Non mi è facile presentare Aruanà, perché mi sembra restrittivo darle una definizione.
Aruanà per me è anzitutto un sogno e, come tale, dai contorni non ben delineati.
E' nata dalla riflessione su due casi simili vissuti in maniera diversa e da tanta esperienza di solitudine.
Papà è stato 6 anni su una sedia a rotelle costretto dal morbo di Parkinson e dall’Alzheimer. Era il mio cielo azzurro, il mio bambino... Ma quanto mi è costato questo cambiamento di ruoli!
Non avevo che la mia famiglia su cui contare e.. nessuno ne sapeva più di me.
Brancolavo nel buio, non ero neppure a conoscenza della possibilità di ottenere aiuto e ausili gratuitamente. Ho comprato tutto e ho vissuto momenti di grande sconforto, perché spesse volte non sapevo come gestire la situazione.
Sulla bara di papà ho fatto una promessa: mi sarei adoperata in ogni modo per dare a chi vive ”momenti“ di disagio un punto di riferimento.
Un anno dopo la sua morte, a Casorzo, due famiglie vivevano una situazione analoga. Una aveva ottenuto tutto ciò che le spettava di diritto, l’altra all’oscuro di questa opportunità, affrontava con grande fatica e stenti la malattia del congiunto. Non potevo starmene in disparte ad osservare...
E così, in un ufficio del CO.GE.SA., col dott . Sergio La Terra è stata concepita ARUANA’…
L’associazione di volontariato é nata ufficialmente il 22 giugno del 1997 e Beppe Pavese, allora sindaco, l’ha tenuta a battesimo.
Nel novembre dello stesso anno è stata iscritta al Registro Regionale del volontariato.
E’, come recita l’art. 1dello Statuto, senza fini di lucro, si ispira ai principi della solidarietà umana e si prefigge come scopo di rispondere alle necessità di anziani, minori e giovani.
Ma, in pratica, cosa fa Aruanà? Aruanà apre le sue porte e il suo cuore a tutti, senza distinzione di razza, di religione, di credo politico.
E’ situata nel palazzo delle scuole, in piazza Verdi a Casorzo.
E’ aperta il lunedì mattina e il mercoledì pomeriggio per consulenze, ascolto, pratiche burocratiche, pensionistiche e fisioterapiche e negli altri giorni, in orari non sempre predefiniti, per corsi di yoga, di computer, di aggiornamento, di formazione e di informazione.
E’ un’Associazione festaiola e qualsiasi pretesto è buono per stare in compagnia, per organizzare incontri, per concretizzare il suo motto: “insieme si può”...
Il consiglio direttivo è formato da 7 membri di cui uno è il presidente.
Gli iscritti nel 2001 erano circa 170, i volontari attivi una decina.
Le entrate finanziarie derivano dal tesseramento (10 Euro), dalle offerte di privati e dal contributo di Enti.
Le maggiori spese di Aruanà sono nell’acquisto di ausili da dare in prestito d’uso a chi ha problemi motori temporanei o di apparecchiature per alleviare i tanti acciacchi della terza età.
Quest’anno, col parziale contributo della regione Piemonte per il Progetto “Aruanà ti vuole in forma”, l’Associazione si è pure dotata di videoproiettore e di lavagna luminosa, utili negli incontri serali con i medici specialisti relatori. I progetti dell’immediato futuro sono:
1)una serata di poesie e cori (aprile)
2)incontri di Formazione di base per volontari impegnati nell’assistenza agli anziani (maggio)
3)sistemazione della biblioteca (si cercano persone disponibili ….)
4)festa di anniversario (luglio)


Il suo desiderio più grande è aumentare il numero dei volontari attivi in modo da poter concretizzare quel... sogno: “che nessuno si trovi solo a vivere esperienze di dolore”

 

Il Presidente
Pier Rita Calcagno